|
Festa dei serpari
La festa dei serpari si svolge a Cocullo il 1° giovedì di maggio. La festa si svolge in onore di San Domenico che risulta particolarmente venerato a Cocullo (ma anche a Villalago, il santo risulta essere patrono dei due paesi abruzzesi). Difatti a Cocullo risultano essere presenti due reliquie del santo (un molare del santo ed un ferro della sua mula, un altro molare del santo è conservato nella chiesa principale di Villalago).
Secondo una tradizione locale, il santo cavandosi il dente e donandolo alla popolazione di Cocullo fece scaturire nella popolazione di Cocullo una fede che andò a soppiantare il culto pagano della dea Angizia, protettrice dai veleni, tra cui quello dei serpenti. Il dente di San Domenico, con probabile allusione al dente avvelenatore del serpente, diede, forse, l'idea che fece scaturire la fede che portò alla festa in onore del santo... La festa ha riconduzioni pagane, residui probabili dell’antico culto della dea Angizia...
La prima fase della festa è la ricerca e la cattura dei serpenti (tutti rigorosamente non velenosi). I serpenti incominciano ad essere raccolti appena incomincia a sciogliersi la neve. I serpenti sono raccolti da persone esperte dette localmente serpari. I serpari di oggi, secondo voci di corridoio, osservano le stesse tecniche dei serpari antichi... Anticamente i serpenti venivano posti in recipienti di terracotta, ora in cassette di legno.
La festa ha inizio con la folla che incomincia a tirare coi denti la campanella della cappella di San Domenico, all'interno della chiesa omonima di Cocullo. Il fenomeno ha lo scopo di proteggere i denti dalle malattie che li potrebbero affliggere. A mezzogiorno si inizia con la processione della statua del santo invasa dalle serpi catturate nei giorni precedenti. Anche tutti i fedeli al seguito ne vengono ed obbligati ad esserne ricoperti… La processione si diparte dalla chiesa di San Domenico. La statua viene sorretta da quattro persone, ai lati vi sono delle ragazze in costume tradizionale con, in testa, dei canestri. La processione prosegue per le stradine del centro storico. Al termine della festa, i serpenti vengono riportati al loro habitat naturale dai serpari. Qualche turista cui sono stati affidati dei serpenti per la processione ne ha riconosciuto qualcuno velenoso, ma i serpari ne escludono di averne raccolto qualcuno velenoso ed escludono qualsiasi fenomeno di goliardia da parte di giovani e buontemponi.
|